817 221. Ecco, beato padre, abbiamo tentato
nella nostra semplicità di lodare, come meglio ci è
stato possibile, le tue mirabili azioni e di esporre a tua
gloria almeno alcuni aspetti delle innumerevoli virtù
della tua santità.
Siamo convinti che le nostre parole hanno tolto molto splendore
alla tua grandezza, perché non sono in grado di esprimere
i prodigi di tanta perfezione. Chiediamo a te ed ai lettori
di misurare il nostro affetto dall'impegno che ci siamo assunti,
lieti che la penna umana sia superata dall'altezza di così
mirabile vita.
Chi infatti, o grande Santo, potrebbe sentire in sé
o imprimere negli altri l'ardore del tuo spirito? Chi dar
vita agli ineffabili slanci d'amore, che da te salivano continuamente
a Dio? Ma abbiamo scritto queste pagine, attratti dal dolce
ricordo che abbiamo di te, nel desiderio di tramandarlo, finché
vivremo, anche se solo balbettando, agli altri.
Tu ormai ti nutri col fiore di frumento, di cui eri affamato;
ora ti disseti al torrente delle delizie, di cui prima eri
assetato. Ma non crediamo che l'abbondanza della casa di Dio
ti abbia così inebriato, da farti dimenticare i tuoi
figli perché anche Colui che ti disseta si ricorda
di noi.
Attiraci dunque a te, o Padre santo, perché corriamo
nella fragranza dei tuoi profumi: tu vedi quanto siamo tiepidi
e accidiosi, languidi e pigri, quasi morti per la nostra negligenza!
Il piccolo gregge ti segue già con passo incerto, e
gli occhi deboli, abbagliati, non sopporta i raggi della tua
perfezione. Rinnova i nostri giorni, come all'inizio, specchio
e modello dei perfetti, e non permettere che siano dissimili
nella vita quelli che ti sono conformi nella professione!
818 222. Ora presentiamo le nostre umili preghiere
alla clemenza della Maestà eterna per il servo di Cristo,
il nostro ministro, erede della tua umiltà e tuo seguace
nella vera povertà. Egli cura le sue pecorelle con
sollecitudine e dolce affetto, per amore del tuo Cristo. Noi
ti preghiamo, o Santo, di favorirlo e sostenerlo in tale modo,
che, sempre aderendo alle tue stesse orme, possa entrare in
possesso eterno di quella lode e gloria, che tu hai conseguito.
819 223. Ti supplichiamo anche, con tutto l'affetto
del cuore, o benignissimo Padre, per il tuo figlio, che ora
come in passato ha scritto devotamente le tue lodi. Ha composto
questo libretto con pietà filiale secondo le sue capacità,
anche se non è degno dei tuoi meriti, e insieme a noi
te lo offre e te lo dedica. Degnati di conservarlo e liberarlo
da ogni male, aumenta in lui i meriti di santità, e
con le tue preghiere rendilo partecipe in eterno della compagnia
dei santi.
820 224. Ricordati, o Padre, di tutti i tuoi figli.
Tu, o santissimo, conosci perfettamente come, angustiati da
gravi pericoli, solo da lontano seguono le tue orme. Dà
loro forza per resistere, purificali perché risplendano,
rendili fecondi perché portino frutto. Ottieni che
sia effuso su di loro lo spirito di grazia e di preghiera,
perché abbiano la vera umiltà che tu hai avuto,
osservino la povertà che tu hai seguito, meritino quella
carità con cui tu hai sempre amato Cristo crocifisso.
Egli vive e regna col Padre e lo Spirito Santo nei secoli
dei secoli. Amen.
Fine Vita seconda